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Quale Acqua usare per il Latte in Polvere?

Non tutte le madri possono affidarsi al latte materno: a causa di particolari condizioni di salute della madre, o di un’intolleranza nel bambino, alcune donne si devono affidare al latte in polvere. Come è importante capire a quale tipo e marchio di latte in polvere affidarsi, è essenziale scegliere bene il tipo di acqua da utilizzare nella miscela del latte.

Non tutti i tipi di acqua sono infatti digeribili o adatti per i neonati. Molte acque possiedono una quantità così alta di minerali da rimanere nell’acqua anche dopo l’ebollizione a 180 gradi (quello che si chiama residuo fisso).

Quali minerali deve contenere l’acqua per essere usata nel latte in polvere?

Quindi, secondo la normativa europea, l’acqua ideale per i neonati deve contenere al litro:

  • meno di 10 mg di nitrati
  • meno di 100 mg di calcio
  • meno di 1,5 mg di fluoro
  • meno di 10 mg di sodio
  • meno di 25 mg per litro di cloro

Troppi minerali infatti modificherebbero la composizione del latte. In ogni caso è sempre bene consultare il proprio pediatra per capire al meglio le esigenze del bambino e scegliere l’acqua migliore per lui. Esistono infatti acque che contengono più calcio, per un migliore sviluppo di ossa e denti, esistono quelle che aiutano la digestione, altre sono più improntate alla cura della stitichezza.

Ma qual’è il fabbisogno giornaliero di acqua e quindi di latte per i neonati? I piccoli hanno un assoluto bisogno di assorbire acqua, rispetto ad altre età. Bel oltre il 70% del corpo dei piccoli appena nati è composto da acqua che crescendo scende al 60%. La necessità giornaliera nei primi 6 mesi di vita quindi equivale a 1 litro circa. Questo anche nel caso dell’allattamento con latte artificiale.

Vediamo ora i migliori marchi di acqua da utilizzare per il latte in polvere, in base alle recensioni dei clienti, della qualità e del rapporto con il prezzo di vendita. Un ultima accortezza: prediligete sempre le acque in vetro piuttosto che in plastica, perché il vetro non trasmette particelle all’interno dell’acqua, a differenza della plastica che in molti casi contiene bisfenolo (abbiamo parlato di questo argomento nella nostra recensione sui biberon per neonati, prova a leggerla).

Le due migliori acque per il latte in polvere per neonati: la nostra scelta

Acqua Amorosa

Nata dalle Alpi Apuane, è una delle acque più utilizzate dalle mamme in allattamento e nella preparazione del cibo per neonati, tra cui le miscele di latte in polvere. Basti pensare che lo stesso brand (Humana) produce anche la polvere per il latte. Ha un residuo fisso molto basso (29 mg/L) ed è povera di sodio. E’ un’acqua molto leggera, aiuta la digestione, soprattutto della caseina e può avere effetti diuretici. In più aiuta il latte in polvere a sciogliersi senza modificare i suoi valori nutrizionali.

Acqua Smeraldina

Le sorgenti di quest’acqua si trovano in Gallura, una regione della Sardegna incontaminata e lontana dalle città. Nasce da una montagna sacra in antichità che viene chiamata Montagna di Dio. L’Acqua Smeraldina è libera da batteri (viene controllata microbiologicamente 100 volte al giorno), ha valori equilibrati di ferro, calcio e sali minerali (154 mg/L di residuo fisso), aiuta la rigenerazione dei tessuti, contiene zinco, potassio, magnesio e iodio, contiene anche fosforo (serve a migliorare la memoria), aiuta a depurarsi e favorisce la diuresi. Per queste caratteristiche è una delle acque più consigliate nella nutrizione dei neonati.

Altre ottime Acque minerali per il latte in polvere

Acqua Panna

Acqua Panna scorre tra le colline toscane, in un’area incontaminata del Mugello, sotto il Monte Gazzaro. La sorgente si trova in una tenuta dove vigono le regole dello sviluppo sostenibile e si svolgono azioni volte alla protezione della flora e della fauna vivente. Il suo gusto morbido deriva dal filtraggio naturale durante il suo percorso che la conduce alla sorgente. Il suo residuo fisso è di 141,00 mg / L (questo la rende adatta ai neonati, fino ad un residuo fisso di 1500 mg / L).

Levissima

Acqua delicata, equilibrata e fresca: deriva infatti dalle alte sorgenti delle Alpi Centrali, in una zona inalterata da contaminazioni del Parco Naturale dello Stelvio. La struttura mineralogica delle rocce su cui scorre determina l’alto grado di leggerezza di Levissima. Per non modificare il grado di purezza si effettuano numerosi controlli di tipo chimico e biologico. Il residuo fisso è basso (i minerali rimasti sul fondo dopo l’ebollizione) è di 80,5 mg/L. Ha effetti diuretici e favorisce l’eliminazione urinaria dell’acido urico. Proprio per tutte queste caratteristiche è utilizzata nell’alimentazione dei neonati e soprattutto nella composizione della miscela di latte in polvere.

Uliveto

L’acqua Uliveto è ricca di preziosi minerali che aiutano la digestione. E` ricca di calcio, che conferisce forza a ossa e denti (importante per il bambino). Esso ha anche un ruolo importante nella contrazione muscolare e per il sistema nervoso. Le mamme scelgono Uliveto soprattutto in un caso: la stitichezza del bambino. Acque minerali ricche di bicarbonato di calcio e magnesio, come Uiveto, migliorano gli effetti dovuti alla dispepsia e alla stitichezza e aiutano a svuotare lo stomaco. Per rendere quest’acqua così digeribile e funzionale vengono effettuati più di 1500 controlli al giorno.

Migliore Acqua Bio per il latte in Polvere

Sant’Anna

Leggera, incontaminata e povera di sodio, l’acqua Sant’Anna nasce nel vallone di Riofreddo, dalle sorgenti Rebruant di Vinadio. E’ microbiologicamente pura, minimamente mineralizzata e oligominerale. Per questo può essere utilizzata con il latte in polvere, in alternativa all’allattamento al seno. Il suo residuo fisso è di 22 mg / L mentre la quantità di sodio è invece di 1,5 mg / L. Sant’Anna è stata una delle prime al mondo a produrre una bottiglia biodegradabile con l’acido polilattico, completamente biologico (un polimero  dell’acido lattico ricavato dalla fermentazione degli zuccheri delle piante, senza uso di petrolio e suoi derivati) che la rende compostabile.

L’acqua più economica per il Latte in polvere

San Benedetto

Acqua San Benedetto si impegna da sempre per la sostenibilità e la qualità. Valorizza il territorio attraverso la sua localizzazione geografica e una corretta selezione di fonti per ridurre l’impatto ambientale. Dai ghiacciai delle Dolomiti, durante il suo percorso Benedicta si arricchisce di oligoelementi e minerali. Ha un residuo fisso basso (36,7 mg/ L), data l’equilibrata composizione dei sali minerali. Per questo è adatta a tutta la famiglia, in particolare nell’alimentazione del neonato. In più accelera la digestione, e ha un’azione diuretica, per i bassi valori di sodio.

Si può usare l’Acqua del Rubinetto per il Latte in Polvere?

L’ultima acqua che vi consigliamo non si trova né in farmacia, né al supermercato: è l’acqua del rubinetto. Come è stato accennato nel primo paragrafo l’acqua utilizzata per il latte in polvere deve avere certe caratteristiche chimico – biologiche: un basso residuo fisso e una bassa concentrazione di minerali.

Ma è stato provato che l’acqua di alcuni acquedotti italiani (ad esempio di Bari, Roma e Milano) è molto simile a quella in bottiglia se non migliore. I valori nutrizionali sono pressoché identici, con l’unica eccezione del calcio, in misura maggiore nell’acqua di rubinetto (nell’acqua in bottiglia si aggira intorno ai 56,7 mg/L, negli acquedotti tra i 63 e i 67 mg/L), ma che non provoca nessun effetto indesiderato nel neonato.

Dopo aver scelto l’acqua, prepariamo il latte in polvere

Dopo aver scelto l’acqua adeguata per il vostro bambino non resta che occuparci della preparazione del latte: si dovrà innanzitutto sterilizzare il biberon, in quanto nell’alimentazione del neonato non devono esserci batteri.

Si deve poi far bollire ad una temperatura che va intorno ai 70° l’acqua naturale in microonde o sui fornelli. La temperatura dev’essere così alta per evitare contaminazioni nel latte, ad esempio la salmonella (favorita da temperature che vanno dai 30° ai35°), o l’Enterobacter Sakazakii (batterio che contamina solitamente il latte in polvere) e altri agenti patogeni. A 70° le proprietà nutrizionali del latte non vengono modificate (una temperatura più alta rischierebbe di mutare le caratteristiche del latte).

Versare quindi l’acqua e, successivamente, la polvere nel biberon; agitare il biberon per diluire la polvere nell’acqua; far raffreddare fino a 36,5°  – 37°; dopodiché il latte può essere consumato entro due ore, altrimenti il rischio di contaminarlo aumenta.

Prima di dare il biberon al bambino, controllate che il latte non sia caldo, spruzzando qualche goccia sulla vostra mano o sulla vostra lingua.

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